Le Lynx vincono in casa delle Sparks e guidano la lega


Sylvia Fowles ha chiuso con 21 punti e nove rimbalzi, Maya Moore ha segnato 12 dei suoi 20 punti nel quarto finale e il risultato finale di 77-74 nella notte di martedì, sancisce il possesso esclusivo del primo posto nella Western Conference e nella lega col record di 25 vittorie e 5 sconfitte alle Minnesota Lynxcontinua a leggere…

La nazionale più inconcludente di sempre

Per cominciare, io il basket non lo vedo, lo leggo, lo guardo mediante gli highlights e nonostante tutto questo ne scrivo. Ragion per cui ogni dettaglio tecnico su come hanno giocato gli azzurri sabato 9 luglio, lo lascio agli esperti. Io non sono un hater, non ce l’ho con Bargnani o Gentile, ne ho letto peste e corna, ho letto pareri su Messina e il suo gioco poco offensivo, ho letto che forse sarebbe stato il caso di portare Della Valle o Polonara, chiaramente tutti, come nel calcio, sono coach.

Ma la mia analisi parte da un po’ più lontano. Parte da un presidente federale che ha nominato si, il miglior tecnico italiano (e d’Europa diciamolo) in circolazione, ma che da solo non è riuscito a far trovare la quadra al gruppo con le migliori individualità di sempre che, di conseguenza non riesce a diventare la millantata, proprio da Gianni Petrucci, “nazionale più forte di sempre”. Ma Petrucci aveva tessuto la sua trama spingendo politicamente, per avere il preolimpico dell’Italia a Torino e facendo in modo che il sorteggio ci sorridesse nelle squadre partecipanti. Per poter realizzare tutto questo ha sposato in toto la linea della Fiba su quelle che saranno le coppe europee di qui ai prossimi anni, mettendo all’angolo quello che restava della Lega Basket le cui squadre di maggior successo attualmente (eccetto Milano che farà l’Euroleague) si sono autoescluse dalle coppe organizzate dalla ECA, mentre quelle più modeste faranno la Fiba Champions League (in questo articolo ci sono approfondimenti in merito). Il risultato è che alcuni dei migliori prospetti italiani, non si confronteranno coi pari ruolo, ma giocheranno solo nella mediocre Serie A italiana, a meno che non ci siano cambi di direzione. E naturalmente in barba al professionismo, al libero mercato e alla tanto millantata crescita del movimento.
Già il movimento: quest’anno, con parziale gioia, ho preso positivamente l’esclusione di Della Valle, Cinciarini o Pascolo dai 12 del preolimpico (che già erano dati per partecipanti a Rio, ricordiamo che la grancassa mediatica ha pompato parecchio), non tanto perché non mi piacciono, ma perché finalmente ci possiamo prendere il lusso di lasciare a casa qualcuno di importante e non per infortunio, ma perché ci sono più opzioni disponibili. Non abbiamo i 31 a disposizione che chiamano per il Dream Team, ma è già qualcosa. Poi il risultato è mancato, ma questa è un’altra storia. Quello che emerge è che la base finalmente sta tornando ad allargarsi, anche se quello che manca è, ancora, un campionato in grado di far crescere i talenti. Abbiamo due leghe, la Legabasket serie A e la Lega Nazionale Pallacanestro (Serie A2, B e C Gold) che non si parlano tra loro, che si passano una promozione/retrocessione all’anno (e la A2 è una competizione a 32 squadre!) con regolamenti diversi (la LNP è dilettantistica la Serie A è professionistica) e con la seconda che non è realmente una lega di sviluppo nonostante la meglio gioventù finisca per girare tutta lì, prima di tornare a scaldare il pino in Serie A, dove al posto loro giocano i migliori peggiori stranieri in circolazione.
Ragion per cui, nonostante i migliori giocatori di sempre, capita che questi non solo non siano all’altezza del compito che ci si aspetta da loro, ma nemmeno abbiamo con chi sostituirli: col senno di poi aveva senso convocare Bargnani che non gioca da febbraio perché tagliato e tuttora senza squadra? E Gallinari in ripresa dall’ennesimo infortunio nonostante la sua miglior stagione? Gentile ha debolezze nella sua gestione mentale ma detto ciò, con chi si sostituiscono questi elementi?   Con quelli che hanno vinto l’europeo under 20 del 2013? Non scherziamo!

Quindi in sostanza? Se si fosse vinto il preolimpico avrei pensato (e forse non scritto) che il gioco è valso la candela: Petrucci e la Fip avrebbero dimostrato che la nazionale è il fulcro della pallacanestro italiana, che è giusto per i club stare nell’orbita Fiba, che Pianigiani era il Male e Messina il Bene. Invece la nazionale si è fatta fuori da sola, nonostante un torneo, diciamolo, costruito su misura e fatto apposta per celebrare Petrucci e la Fip. Un torneo tra l’altro visto da pochissimi in tv perché la stessa grande federazione non è in grado di imporre visibilità in chiaro, almeno in differita al colosso televisivo che detiene i diritti del preolimpico e che due canali in chiaro dove poter mettere una finestra di basket internazionale li ha. Un torneo la cui organizzazione ha spinto i club all’angolo riducendo la Legabasket a una sigla, un torneo che se vinto, non avrebbe cambiato una virgola di ciò che è il movimento cestistico, un torneo che, per pura politica ci ha portato fuori dall’Europa della palla a spicchi che conta. Un torneo che speriamo ha finalmente messo in luce che cosa è oggi la pallacanestro italiana: un disastro da rifondare, ma per davvero. A partire dai vertici federali, autori di questo capolavoro.

Stefano Bonacorsi

ALL STAR GAME DI TORONTO:TUTTI I NUMERI DEL WEEK END

Avete due possibilità: o andate sulla pagina Facebook di SuperBasket oppure cliccate a questo link su Blasting News. In ogni caso, se vi siete persi uno degli spettacoli più belli del mondo… leggete!

Nius

Direi che ormai ho abbastanza materiale da farvi leggere. Nel caso vi siate persi qualcosa, vi invito a visitare questa pagina, dove trovate i miei ultimi appunti sul campionato di basket italiano, della Superlega di pallavolo maschile e la A1 femminile (sempre di Volley). Inoltre, da un paio di settimane aggiorno le notizie di Nba su questa pagina facebook. Come vedete, fermi non si sta. E poi tornerò ad occuparmi di cronaca locale, su queste pagine. Saltuariamente ma lo farò.

Stay tuned

Steve

Stephen Curry, la mano (da tre punti) di Dio

Sul Notiziario Evangelico trovate un omaggio a un atleta di fede cristiana, Stephen Curry guardia tiratrice dei Golden State Warriors, di recente eletto MVP della lega NBA. Come sempre vi auguro buona lettura, accompagnata da spunti di riflessione.

Stranieri si, stranieri no? Il problema del basket italiano è diventare adulto

Su Blasting News di oggi trovate un’opinione in merito all’attuale dibattito che tormenta gli appassionati di palla al cesto: la presenza massiccia di stranieri a discapito dei giocatori italiani. Nell’articolo ci slanciamo un una modesta proposta. Buona lettura!

Basket: Milano 19 vittorie consecutive, World Peace show nell’esordio al Pianella

Dalla pallavolo al basket, andiamo di punti della situazione. Oggi su Blasting News il punto sulla Serie A di pallacanestro. Buona lettura.

Basket: Milano al passo d’addio, sipario sull’Eurolega

Su Blasting News trovate il resoconto sulla sconfitta dell’Olimpia Milano contro l’Efes Istambul in Eurolega. La foto sull’articolo è un’altra, perché stavo per incappare in una violazione di copyright. Buona lettura!

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