Un esperimento sociale riuscito

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Ce l’ho fatta. Ho rimosso la mia data di compleanno (31/12) dai social (aggiunta al fatto che, per motivi che non sto a spiegare, impedisco alla gente di pubblicare sul mio profilo Facebook), così da vedere al netto dei social chi veramente mi avrebbe fatto gli auguri. Conto una decina di persone, per lo più famigliari, a cui aggiungo una vecchia conoscenza, compagna di studi all’università, che non vedo da dieci anni. Il resto muto. Ah no, la chat della banda è vero. Un’altra decina di persone. Finito. Poi al solito qualche ritardatario pizzicato per caso in questi giorni di riposo.

Dispiaciuto? In realtà no. Sono peggio gli auguri finti e obbligati su Facebook, soprattutto da persone che non hai mai conosciuto in carne ed ossa, che non le vere dimenticanze. E’ così, fingere non mi piace più, i social amplificano le balle, essere popolari lì sopra vuol dire essere ricchi a Monopoli. Basta. Quando serviranno li adopereremo.

E allora perché questo post tre giorni dopo? Per far sentire in colpa qualcuno? No, altre volte ho scritto in passato sui miei vecchi blog per il mio genetliaco, e li ho sempre pubblicati, con identico risultato: chi vuol leggere lo fa, chi no passa oltre. Ecco passiamo oltre.

Relativamente a questo blog, riprenderemo dopo l’epifania, forse con un po’ di costanza forse no, a riaggiornare la #rassegnaadaltaquota anche qui sopra e non solo su Instagram. Scriveremo quando ci andrà e se ci andrà, non è più una priorità, non deve essere un’idolatria.

Quanto a me mi dedicherò a ciò che mi farà stare meglio. E’ l’unico proposito del nuovo anno che ho è essere me stesso. Buon anno a tutti.

Rassegna ad alta quota. Scritto di mezzanotte (cosa vi siete persi)

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Se come me vi siete attardati a leggere i giornali di oggi, sappiate che sul Carlino e sulla Gazzetta di Modena di ieri (24 settembre), avreste trovato quattro pagine quattro, complessivamente, sui lavori di restauro al Forte Estense, meglio nota come la Rocca di Sestola. In particolare Walter Bellisi (Resto del Carlino) e Daniele Montanari (Gazzetta) hanno riportato dettagliatamente i lavori alla chiesa di San Nicolò, all’interno del Castello. La chiesa, che per le dimensioni ricorda più un piccolo oratorio, è in fase di restauro dopo essere stata a rischio di crollo. Molto bello il corredo di foto che ha messo in mostra affreschi del ‘400 ritornati alla luce.

Personalmente per chi scrive è una notizia confortante, la Rocca da quando ne abbiamo memoria non godeva di buona salute, vuoi perché la proprietà è divisa tra comune di Modena e comune di Sestola, vuoi perché soprattutto sembrava che questo reperto storico di grande interesse culturale non interessasse più che tanto ai fini turistici. Già dieci anni fa, quando muovevo i primi passi da cronista, l’associazione culturale E’Scamadul denunciava una disaffezione anche da parte dei paesani. Va detto che, pur se con la lentezza burocratica legata ai beni culturali, le amministrazioni negli ultimi vent’anni, pur se a spizzichi e bocconi, hanno fatto molto per recuperare il castello. In fondo, non è troppo tardi e forse, finalmente, verrà sviluppato un serio filone turistico culturale dopo quello sciistico. Ai posteri l’ardua sentenza. Buonanotte.

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Rassegna ad alta quota-Notizia della settimana

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Se vi siete chiesti dove fossi finito, o dove fosse finita questa fantomatica rassegna, sappiate che la settimana in appennino è stata di per sé noiosetta, nulla da riportare, nulla di eclatante che potevate esservi persi, nemmeno un giornale buono per pulire i vetri. Oggi invece Carlino e Gazzetta di Modena, fin dalle loro civette, hanno riportato la bella iniziativa dell’emporo solidale “Ohana” a Pavullo nel Frignano. Trattasi di un emporio dove le persone a rischio emarginazione e con possibilità economiche limitate, potranno fare acquisti di beni di prima necessità. L’iniziativa coinvolge diversi soggetti del territorio, comuni, associazioni di volontariato e parrocchie. Mi e vi prometto di ritornare sull’argomento, perché molto interessante.

A margine, la Gazzetta riporta un intervento del segretario del circolo PD di Sestola Emanuele Giancaterino, il quale, nel fare gli auguri al neo ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, si augura che verrà considerato anche il territorio montano e la sua rete stradale la quale è comunque oggetto di interventi da parte della provincia.

Questo è tutto, alla prossima rassegna. Buonanotte.

fonti: Resto del Carlino Modena, nuova Gazzetta di Modena.

link: Sassuolo 2000

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Rassegna ad alta quota del 30/08/2019- Cosa vi siete persi

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Se non siete andati in edicola, se volete passarci, se non volete andarci ma state per andare a fare l’aperitivo al bar, o ancora, se stasera nel far tardi volete portavi via il giornale vecchio che il vostro barista di fiducia diversamente butterà; troverete ben tre pagine sulla Gazzetta di Modena di Appennino, due dedicate al mondale di volo a vela che verrà inaugurato all’aeroporto Paulucci di Pavullo domani 31 agosto e terminerà il 14 settembre. Anche il Resto del Carlino di Modena dedica quasi l’intera pagina dell’Appennino alla kermesse degli alianti, con una bella intervista al presidente dell’Aero Club di Pavullo Roberto Gianaroli.

La cronaca più spiccia invece riporta atti di vandalismo alla chiesa di Braglie nel comune di Zocca (pagina 23 della Gazzetta di Modena) e un infortunio durante un’escursione a Madonna dell’Acero (appennino bolognese però, comune di Lizzano in Belcedere).

Per oggi è tutto. Buona serata e buona lettura.

Fonti cartacee: Gazzetta di Modena e Resto del Carlino

Link: La Pressa, Modena Today

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Rassegna ad alta quota del 27/08/2019

giornalismo-giornali

La notizia più rilevante nel Frignano è quella di una badante che, nel comune di Montecreto, è stata arrestata per aver nascosto sotto la fodera della borsa 18000 euro. La notizia in realtà è di ieri, ma i quotidiani cartacei l’hanno riportata oggi e ha occupato le pagine 21 del Carlino Modena e 23 della Gazzetta di Modena. Se trovate ancora un’edicola la notizia apre le rispettive pagine di Appennino, diversamente andate al bar per l’aperitivo, sperando che sia libero il quotidiano.

Per chi fosse interessato sabato a Pavullo nel Frignano si terrano i mondiali di volo a Vela, il Carlino dedica l’altra mezza pagina, mentre la Gazzetta si occupa solo del fatto che presenzierà il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, nel pomeriggio di sabato.

In realtà la notizia più importante riguarda l’efficienza della macchina amministrativa. Il comune di Modena, secondo un’indagine della Corte dei Conti, è primo nella classifica sulla regolarità finanziaria e contabile. Se ne occupano Carlino e Gazzetta rispettivamente a pagina 5 il primo e a pagina 12 e 13 la seconda. In merito, la Gazzetta approfondisce sui dati in provincia con un articolo di taglio basso in cui si punta la lente di ingrandimento sulle realtà locali più efficienti. Ne emerge che in montagna la macchina amministrativa funziona bene, focus su Pavullo che ha un rischio di probabilità di errore di regolarità finanziaria e contabile del 39,51%, che la piazzano al 277esimo posto in Italia per efficacia, e al 372esimo posto per l’efficienza.

FONTI: nuova Gazzetta di Modena, Resto del Carlino Modena

LINK: La Pressa, Modena Today

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Rassegna ad alta quota. Presentiamoci.

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Comincia oggi un nuovo spazio su queste pagine. Chi mi conosce e mi segue da anni nelle mie scorribande da blogger, sa che da queste parti ci siamo dilettati col giornalismo. A fasi dilatate e alterne condivido qui sopra gli incipit per Caratteri Liberi e per il quotidiano locale La Pressa (provincia di Modena per chi si fosse sintonizzato solo ora, nel link l’ultimo contributo fatto perché non sempre riesco a condividere in tempo), sempre più saltuariamente pubblico opinioni personali o slanci poetici.

Siccome il giornalismo è rimasta una passione forte, di recente mi sono appassionato a rassegne stampa come la Zuppa di Porro, La Verità alle sette di Daniele Capezzone via Twitter, e seguo più raramente la rubrica Facebook di Maria Giovanna Maglie #magliestrette.

Nel mio piccolo con questo piccolo blog, ho deciso di fare anch’io una rassegna stampa, nei limiti del possibile, soprattutto nei limiti temporali. Non sarà dunque una rassegna a colazione, semmai una sintesi giornaliera di ciò che si è visto sui quotidiani locali cartacei (Gazzetta di Modena e Resto del Carlino) e web (La Pressa e Modena Today, con qualche excursus anche su altre testate online). Ma c’è di più, e cioè c’è il fatto che ci concentreremo prevalentemente sull’appennino, in quanto la provincia, nelle rassegne stampa è pressoché assente, e sulle testate on line latita per mancanza di corrispondenti (ma più che altro di quattrini per foraggiare gli stessi). Una rassegna locale, che giocoforza avrà pochi lettori, ma che farà si che gli stessi, che magari non vanno al bar, non comprano abitualmente il giornale o non dispongono di un abbonamento on line, non guardano le reti locali o non le ricevono, ma che utilizzano internet e magari i social possano godere di una piccola rassegna locale dei loro territori. Un piccolo servizio a cui se vorrete, potrete donare un contributo volontario nelle modalità che verranno indicate di volta in volta.

Non è l’unica novità che riguarda questo piccolo blog ma è la prima che partirà. A breve la prima mini rassegna. #staytuned!

 

Dal verdeoro al giallo

A dimostrazione che la semifinale tra Olanda e Argentina è stata un compendio di noie calcistiche, la Gazzetta dello sport questa mattina ha dedicato sì la fotonotizia principale all’eroe della serata Romero, ma ha aperto con quattro pagine dedicate all’impresa di Vincenzo Nibali sul pavé, normalmente in uso per le classiche, al Tour de France. Segno che, in assenza di pallonari nostrani a combattere per la Coppa del Mondo di calcio, abbiamo una speranza alla Grand Boucle. Vedremo, siamo agli inizi ma le premesse sono ottime e, passati i mondiali, non avremo di che annoiarci.

Germania e Argentina dunque si confronteranno per la terza volta in finale e, per quanto riguarda gli sponsor, la Germania ha già vinto visto che entrambe le nazionali in lotta per il titolo vestono Adidas. I tedeschi, forti della loro economia e del loro rigore (oltre a una straordinaria costanza e preparazione che li fa sempre ben figurare) partono favoriti per via del 7-1 rifilato al Brasile. C’è da dire però che nelle puntate precedenti i teutonici hanno faticato non poco coi l’Algeria, e non hanno certo straripato contro Francia, Stati Uniti e Portogallo, oltre ad aver solo pareggiato col Ghana. Quindi delle due l’una: o il Brasile ha incappato in una serata no, che di più non si può, oppure sono una squadra di brocchi che prima di incontrare la Germania ne ha battute altre molto più brocche. Diversamente avrebbero “solo” perso.

L’Albiceleste torna in finale dopo 24 anni e lo fa alla stessa maniera, cioè ai rigori. E’ alla quinta finale (qualcuno dice quarta ma, facendo due conti 1930, persa contro l’Uruguay, 1978 vinta contro l’Olanda, 1986 vinta contro la Germania e 1990 sempre Germania ma sconfitta) mentre i tedeschi sono all’ottava. Se vincono i sassoni, si sfata il tabù della vittoria europea in sud America, se vince Messilandia sarà il terzo titolo e, dato curioso, chiunque vinca avrebbe per la terza volta nel suo palmares la Coppa del Mondo Fifa (il Brasile su cinque titoli tre sono Rimet, l’Italia che fa 2+2, la Germania 1 Rimet + 2 Fifa, Uruguay  e Inghilterra hanno vinto solo la Rimet, Argentina, Spagna e Francia solo la Fifa). In virtù delle semifinali appena disputate la Germania col suo tiqui- tank parte strafavorita, ma l’Argentina, che pure non ha brillato, ha vinto sempre col minimo sindacale, ed è stata praticamente trainata da Messi; può comunque sorprendere i teutonici, specie se si fanno prendere da un eccesso di boria.
Quello che mi auguro, e che auguro a tutti coloro che si guarderanno la finale, è che sia una bella finale. In 24 anni di mondiali di calcio vissuti con consapevolezza, quella di Italia ’90 è stata una delle più brutte finali che si ricordino e, in ogni caso, tolta quelle di Francia ’98, la finale dei mondiali a mio modesto parere, è sempre stata di una bruttezza disarmante. Non chiedo né una replica della goleada di due giorni fa, ma nemmeno il piattume di ieri sera. Che trionfi, ancora una volta, il gioco.

Stefano Bonacorsi