Prima di conoscere l’eterno/sezione libri

prima di conoscere l'eterno

Siccome questo blog lo sto movimentando sempre di più, come se la quarantena avesse rispolverato le mie vere attitudini, ho aggiunto la pagina “Libri” a questo sito. E quindi riprendo anche un vecchio post pubblicato nel 2017.

Ogni promessa è debito o, per lo meno, dovrebbe. Quando ho aperto questo spazio su Blogger, e ormai la storia la sapete, promisi che avrei ripreso, ripescato e ripubblicato i contenuti del vecchio “Jack Tempesta’s Chronicles”. Per certi versi quella promessa è stata mantenuta, soprattutto quando ho deciso di riadattare l’erede del vecchio “Chronicles” ad archivio. Ma l’operazione non poteva essere completa, perché mancavano i contenuti più importanti e sì, che ci crediate o meno, seri. Mancavano le vecchie poesie, quelle che forse erano le più apprezzate. Mi piace pensarlo perché alla fine mi ero creato un seguito. Un seguito che forse, anche in base alle mie attività di cronista sempre più discontinue, non ho mai perso. Magari ne ho anche qualcuno di nuovo chissà, però quel nuovo non conosce questo sommerso che si è perso nell’etere.

Il libro l’avevo già pubblicato, nel 2017 appunto, su Smashwords, ma la mia scarsa dimestichezza con l’inglese, e il non essere particolarmente attrezzato o sul pezzo, mi ha spinto a ritirare questa piccola silloge e ad aspettare tempi migliori. Ecco, forse sono arrivati o forse no, ma vi rimando alla piattaforma Lulu dove avrete modo di leggere una piccola anteprima e, se vorrete, potrete fare un acquisto buono per passare la quarantena.

Grazie fin da ora.

Un esperimento sociale riuscito

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Ce l’ho fatta. Ho rimosso la mia data di compleanno (31/12) dai social (aggiunta al fatto che, per motivi che non sto a spiegare, impedisco alla gente di pubblicare sul mio profilo Facebook), così da vedere al netto dei social chi veramente mi avrebbe fatto gli auguri. Conto una decina di persone, per lo più famigliari, a cui aggiungo una vecchia conoscenza, compagna di studi all’università, che non vedo da dieci anni. Il resto muto. Ah no, la chat della banda è vero. Un’altra decina di persone. Finito. Poi al solito qualche ritardatario pizzicato per caso in questi giorni di riposo.

Dispiaciuto? In realtà no. Sono peggio gli auguri finti e obbligati su Facebook, soprattutto da persone che non hai mai conosciuto in carne ed ossa, che non le vere dimenticanze. E’ così, fingere non mi piace più, i social amplificano le balle, essere popolari lì sopra vuol dire essere ricchi a Monopoli. Basta. Quando serviranno li adopereremo.

E allora perché questo post tre giorni dopo? Per far sentire in colpa qualcuno? No, altre volte ho scritto in passato sui miei vecchi blog per il mio genetliaco, e li ho sempre pubblicati, con identico risultato: chi vuol leggere lo fa, chi no passa oltre. Ecco passiamo oltre.

Relativamente a questo blog, riprenderemo dopo l’epifania, forse con un po’ di costanza forse no, a riaggiornare la #rassegnaadaltaquota anche qui sopra e non solo su Instagram. Scriveremo quando ci andrà e se ci andrà, non è più una priorità, non deve essere un’idolatria.

Quanto a me mi dedicherò a ciò che mi farà stare meglio. E’ l’unico proposito del nuovo anno che ho è essere me stesso. Buon anno a tutti.

Dieci

Ridendo e scherzando, o meglio scrivendo, sono passati dieci anni da quando Jack Tempesta ha preso forma. Ragion per cui abbiamo ritenuto opportuno che venisse fatto un po’ di ordine. Abbiamo aggiunto le schede che rimandano ai predecessori di questo blog, in particolare abbiamo ribattezzato il vecchio “Le pagine della Tempesta” in “Gli archivi della Tempesta”. Questo perché quando fummo costretti a sbaraccare dalla defunta piattaforma di Splinder, avevamo deciso che questo doveva essere la soluzione di continuità del vecchio “The Jack Tempesta’s Chronicle”. Ora, siccome esiste “Outside The Wall” abbiamo ritenuto più opportuno fare un restyling e realizzare il famoso archivio del vecchio Jack da sempre promesso fin da quando abbiamo preso dimora su Blogger. E per cominciare abbiamo messo un bel post autocelebrativo risalente al 2010 quando Jack compì il suo terzo anno di vita. Di qui in avanti, negli archivi troverete le vecchie pubblicazioni tra il 2007 e il 2011, oltre a scritti inediti e fuori blog.
Chi invece sarà ripristinato con l’attualità sarà “L’isola della Tempesta” blog nato sempre su Splinder con lo scopo di accogliere i pezzi che mi venivano segati dalle testate per le quali collaboravo. Sarà uno spazio esclusivamente dedicato alla cronaca e si raccorderà, quando lo riterremo opportuno, col mio profilo su Blasting News dove, sempre quando lo riterremo opportuno, faremo le nostre pubblicazioni.
E qui? Beh, qui ci sarà tutto il resto, le opinioni, le poesie e i pazzeggi in forma scritta. Non ci si ferma quindi. E meno male che volevo smettere di scrivere.
Ci si legge!
Steve

Questo non è un post su Magic Johnson

Se vi state chiedendo che cosa ci faccia uno dei cestisti più amati della storia su questo blog, la risposta è sulla canotta: oggi, per me, sono 32.
Altro giro, altro tiro, altro regalo, come titola un libro di Flavio Tranquillo assente dalla mia libreria, ma che probabilmente un giorno ci finirà a piedi pari.
Finisce un altro anno, ne sta per cominciare uno nuovo e Dio solo sa quanti propositi ho messo nel cassetto in questi anni. Non faccio proclami, ma è ora di prendere la vita per mano, magari passando dalla porta stretta, sai mai che si riveli più spaziosa di quello che immaginiamo. Del resto, le vie del Signore sono infinite, non vedo perché non approfittarne. E magari un punto di partenza potrebbe essere quello di tenere aggiornato questo blog, come ai bei tempi, quando scrivere era la mia attività principale e su e giù per le pagine c’era posto per riflessioni, poesie, stupidaggini a vario titolo…
Certo, nessuno mi obbliga, ma ne sento la mancanza. Tracce di quegli scritti ne potete trovare qui e qui, i più vecchi forse un giorno verranno ripubblicati, così come forse, ma è da quando ho aperto questo spazio che lo dico, un giorno i blog saranno tutti unificati.
Nel frattempo aggiorno le cronache e mi auto-cito come quasi da tradizione (l’anno scorso, causa trasloco, ho mancato). Il 2016, sarà un anno molto attivo. E il fatto che ci sia Magic in questo post, è un indizio di ciò che farò nell’anno che verrà. Stay tuned, see ya soon further on up the road.

Steve

another brick in the wall

non mi sono mai chiesto come ci sarei arrivato né come l’avrei effettivamente presa. e ora che ci sono lo so ancora di meno. ho varcato la soglia, non sono più negli “enti” ma sono negli “enta”. quando compi 20 anni quasi non te ne accorgi, ancora preso dai postumi della maturità e dall’affacciarsi al mondo reale. quando invece passi questa soglia tendenzialmente fai un bilancio, di ciò che ti lasci alle spalle e di ciò che ti troverai davanti. non ho intenzione di fare nessuna delle due cose perché sta scritto che le cose vecchie sono passate e che basta a ciascun giorno il suo affanno. e allora avanti tutta, che domani è un altro anno, che parte coi migliori propositi possibili e non siamo alla retorica, ma alla realtà cruda e parlare di buoni propositi forse è un eufemismo. da parte mia buon anno, festeggiate saggiamente, che non vuol dire annoiatevi, ma neanche che stiate a fare cose sconsiderate. ci vediamo nel 2014, un anno che sarà tutto da scrivere!

Stefano & Jack