Prima di conoscere l’eterno/sezione libri

prima di conoscere l'eterno

Siccome questo blog lo sto movimentando sempre di più, come se la quarantena avesse rispolverato le mie vere attitudini, ho aggiunto la pagina “Libri” a questo sito. E quindi riprendo anche un vecchio post pubblicato nel 2017.

Ogni promessa è debito o, per lo meno, dovrebbe. Quando ho aperto questo spazio su Blogger, e ormai la storia la sapete, promisi che avrei ripreso, ripescato e ripubblicato i contenuti del vecchio “Jack Tempesta’s Chronicles”. Per certi versi quella promessa è stata mantenuta, soprattutto quando ho deciso di riadattare l’erede del vecchio “Chronicles” ad archivio. Ma l’operazione non poteva essere completa, perché mancavano i contenuti più importanti e sì, che ci crediate o meno, seri. Mancavano le vecchie poesie, quelle che forse erano le più apprezzate. Mi piace pensarlo perché alla fine mi ero creato un seguito. Un seguito che forse, anche in base alle mie attività di cronista sempre più discontinue, non ho mai perso. Magari ne ho anche qualcuno di nuovo chissà, però quel nuovo non conosce questo sommerso che si è perso nell’etere.

Il libro l’avevo già pubblicato, nel 2017 appunto, su Smashwords, ma la mia scarsa dimestichezza con l’inglese, e il non essere particolarmente attrezzato o sul pezzo, mi ha spinto a ritirare questa piccola silloge e ad aspettare tempi migliori. Ecco, forse sono arrivati o forse no, ma vi rimando alla piattaforma Lulu dove avrete modo di leggere una piccola anteprima e, se vorrete, potrete fare un acquisto buono per passare la quarantena.

Grazie fin da ora.

Prima di conoscere l’eterno

Ogni promessa è debito o, per lo meno, dovrebbe. Quando ho aperto questo spazio su Blogger, e ormai la storia la sapete, promisi che avrei ripreso, ripescato e ripubblicato i contenuti del vecchio “Jack Tempesta’s Chronicles”. Per certi versi quella promessa è stata mantenuta, soprattutto quando ho deciso di riadattare l’erede del vecchio “Chronicles” ad archivio. Ma l’operazione non poteva essere completa, perché mancavano i contenuti più importanti e sì, che ci crediate o meno, seri. Mancavano le vecchie poesie, quelle che forse erano le più apprezzate. Mi piace pensarlo perché alla fine mi ero creato un seguito. Un seguito che forse, anche in base alle mie attività di cronista sempre più discontinue, non ho mai perso. Magari ne ho anche qualcuno di nuovo chissà, però quel nuovo non conosce questo sommerso che si è perso nell’etere. Ora l’ho recuperato e lo potete trovare qui. Può essere una buona lettura sotto l’ombrellone.

Grazie fin da ora.

Stefano

Analizzare il nuovo corso in appennino

Ripubblico oggi, un mio corsivo uscito ieri su Modena Qui così chi se lo è perso può rileggere questa mia riflessione sulle amministrative appena trascorse. Non dimenticate di leggere il giornale di oggi! Buona lettura!

Non concordo con chi dice che in montagna, i comuni passati al centrosinistra l’hanno fatto sull’onda renziana. Nei piccoli paesi, da sempre (Peppone e Don Camillo insegnano) ha contato più la persona dell’ideologia e oggi non è diverso, soprattutto alla luce del fatto che alcuni vincitori in area dem, hanno preso meno voti rispetto al risultato europeo anche in appennino. Il dato semmai è che più che le persone, purtroppo, contano le questioni personali in particolare nei comuni molto piccoli, dove gli scarti tra vincitori e vinti fanno presagire che ci sia qualcosa in più rispetto alla divergenza di vedute. Mi auguro che per questi comuni sia stata l’ultima volta in cui hanno dovuto scegliersi una guida e che tra le varie spending rewiew ci sia anche la fusione obbligatoria per i comuni sotto i 5000 abitanti. Perché se da un lato in molti hanno spinto sul rinnovamento anche generazionale, dall’altro si denuncia la mancanza di persone capaci che vogliano metterci la faccia. Amministrare, soprattutto in piccoli comuni è un atto di volontariato e non certo una prospettiva allettante per un giovane alle prime armi che voglia farsi un’esperienza.

Stefano Bonacorsi