Riflessioni a caldo

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Ritorna la rassegna ad alta quota con una piccola riflessione sulle elezioni del #25settembre…

Scrivere del tempo che manca

aggiornamento in versi alla Rassegna ad alta quota

Non è un metronomo
quello che scandisce i giorni, non è regolare
il battito di chi aspetta
e negli interstizi ristagna la stanchezza
il desiderio di quello che non è potuto essere
il minuto di silenzio ad ascoltare una volontà caduta.

Eppure resiste, ma non per resistenza
il frammento che fa battere il cuore
l'istante di vita in cui si vive il quarto d'ora
davanti al proprio specchio.

Non si può aggiungere tempo
per scrivere del tempo che manca,
sarà sufficiente chiedere perdono
per non aver cambiato posto al segnalibro.

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Narrazioni

La giornata sui giornali vista dalla Rassegna ad Alta quota

Torno nuovamente su quanto raccontato in rassegna, perché sento di non averlo spiegato bene. Qui c’è una narrazione dei fatti che manca, i quotidiani che ho letto e che hanno trattato l’argomento hanno riportato una cronaca fallata. E occorre fare attenzione, perché quasi tutte le notizie di cronaca, bene o male in maggior parte nascono in provincia, e se la narrazione nasce difettosa, finisce che poi, quando arriva alle luci della ribalta, è tutta un’altra cosa.

Come nel caso di George Floyd a Minneapolis, molte cose sono passate in secondo piano. A noi europei è giunta la narrazione che Floyd era un nero ucciso da un poliziotto bianco. Mancava che fosse un delinquente abituale, ucciso banalmente da un abuso di potere di un poliziotto in preda a un delirio di onnipotenza. Dico banalmente perché se quel poliziotto avesse fatto solo il suo dovere, a quest’ora non ne sapremmo nemmeno nulla. Johnny Cash cantava “ho ucciso un uomo a Reno solo per vederlo morire” nella sua “Folsom Prison Blues”. Ecco perché ritengo banale la morte di Floyd, perché il male di per sé è tremendamente banale.

In secondo piano dunque sono passate le bagatelle dei gemelli Souaieh e del loro cugino, sì hanno detto che hanno provato a rubare un cellulare, ma a leggere gli articoli, che la vittima del tentato furto e il gestore del locale, appaiono come persone che compatiscono questi soggetti; il che stride con la fuga fatale che ha portato alla tragedia della loro morte e di quella di una bimba di nove anni.

Stride perché sono pressoché sicuro, che se non avessero dovuto scomodare le forze dell’ordine per il dramma che si sarebbe consumato di lì a poco, avrebbero potuto farlo per denunciare i ragazzini. E stride ancora di più il fatto che nell’articolo dove i loro amici lamentano che la vita è ingiusta, nessuno ha chiesto loro se sapevano della propensione a una guida piratesca, a un’attitudine delinquenziale, alla provenienza da un contesto di disagio sociale (la famiglia aveva subito uno sfratto), all’inclinazione al bere. Non una parola negativa, eppure avevano provato a rubare un telefonino, forse si è rischiata la rissa, forse hanno minacciato di chiamare i Carabinieri e da lì la fuga fatale.

Dinamiche sepolte sotto le lacrime. Magari sui giornali di domani saranno approfondite, lo scopriremo appunto domani. O forse non sapremo mai come erano visti nel paese in cui abitavano prima e come si erano inseriti nel contesto dove poi sono morti. Non mi stupirebbe scoprire eventuali maldicenze, ma sarei felice di sbagliarmi. Sarei felice, forse, di sapere che era stata solo una bravata alcolica.

Intanto però la narrazione ci porta a fatti riportati in maniera imperfetta. La dittatura del politicamente corretto passa anche da qui.

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Palinsesto

La rassegna ad alta quota che verrà

L’ho anticipato nel video, dove avevo in realtà qualche incertezza, tuttavia realizzo che è meglio così. Sposto l’orario della rassegna, dal lunedì al venerdì non sarà più alle 14 e 30 ma alle 18 e 30. Più che una rassegna un riassunto di giornata partendo, ovviamente, dalla provincia e magari allargando il tiro. Debbo farlo, i ritmi lavorativi me lo impongono, garantisco una migliore puntualità e magari così facendo, con tutta la giornata davanti mi faccio una scaletta degna di questo nome, affrontando i vari temi non come un sommario di titoli e con gli articoli letti a volte si e a volte no. In più, questo spazio serale che, in questi ormai tre mesi in cui ci diamo appuntamento è noto come “aggiornamento” diventerà una sorta di diario di giornata. Assieme al video postato in replica, riporterò in maniera sintetica (e anche qui avrò modo di stenderlo durante un’intera giornata) le cose che mi avranno interessato e che avrò voglia di condividere. Poi ci sarà sempre spazio per altre escursioni, ma direi che se bazzicate qua da un po’ dovreste aver imparato come porto avanti questo blog.

Ricapitolando: dal lunedì al venerdì rassegna aperitivo con la “Rassegna Ad Alta Quota” alle 18 e 30, al fine settimana orario “vecchio” delle 14 e 30, con probabili variazioni dovute al weekend, ma queste ultime saranno impostazioni che verranno strada facendo. Intanto sistemiamo i giorni feriali e cerchiamo di rendere dinamiche queste pagine. Restate su queste frequenze!

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Siete ridicoli

Integrazione alla rassegna ad alta quota del 3 giugno 2020

Vi inginocchiate senza aver capito il perché. Mettete una foto a sfondo totalmente nero sul vostro profilo Instagram, pensando di fare una cosa figa (non giusta, figa). Mettete meme di Donald Trump con in mano una Bibbia e ci mettete accanto una sua frase sessista. Con lui si può. Postate una foto di una illustrazione dove c’è Gesù che ribalta i tavoli dei cambiavalute nel Tempio, e la usate come immagine per giustificare le violenze. Non vi accorgete che citate la Bibbia a sproposito e solo quando vi fa comodo, ma non siete disposti a contestare il Corano.

Postate foto di giocatori disposti a pagare le multe in Bundesliga per chi protesta contro il razzismo. Vi immolate difensori della libertà di parola censurando chi non la pensa come voi. Volete gli aperitivi liberi ma una manifestazione di centro destra è un’assembramento di untori. Volete il socialismo ma difendete la vostra proprietà privata. Vi indignate per chi fa le multe anti elemosina per combatterne il racket e poi siete i primi a schifare chi ve la chiede.

Predicate la pace ma avete bisogno di un nemico da combattere con ogni mezzo. Volete il fair play ma vorreste spezzare la tibia al vostro rivale. Sbandierate il libero amore ma siete possessivi che neanche ve ne accorgete. Fate le femministe, ma non vi ho mai visto protestare contro il burqa. Fate gli antiproibizionisti finché non tocca a voi proibire. Siete contro la nuova schiavitù d’America ma avvallate una sanatoria che ne crea a bizzeffe sotto ai vostri balconi da cui cantate “Bella Ciao”. Leggete giornali progressisti e non vi accorgete che in quegli stessi giornali ci sono articoli che vi possono tranquillamente far crollare il castello ideologico.

Siete talmente politicamente corretti, che siete un filino ridicoli.

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Rullo notturno

Integrazione serale alla rassegna ad alta quota del 28 maggio 2020

Ed eccoci all’integrazione della rassegna, oggi non possiamo chiamarla diversamente, potremmo parlare del calcio che finalmente riparte ma preferiamo proseguire sul filone locale, in realtà non faremo molto se non proporvi la diretta de Il Punto di Gianni Galeotti su La Pressa. Un bell’excursus di ciò che è accaduto oggi a Modena e in regione e che fa il paio con l’articolo, che oggi ho già condiviso ma che ripropongo in link sulle ambizioni di Godot-Bonaccini, alias, da queste parti, il Presidentissimo. Aiuta a capire, soprattutto per chi non vive a Modena o in questa regione, le dinamiche di potere caratteristiche di questo territorio. Il video condiviso dev’essere giocoforza accompagnato dalla lettura dei dati sulle Case di Riposo per anziani in regione e ad un’altro punto, quale la speranza che su questa strage non cali il silenzio come nel caso di Bibbiano.

Un’integrazione “pressata” questa sera, ma non potevamo fare altrimenti, l’avevamo accennato già durante la conclusione della nostra diretta di oggi. D’altronde alle volte, non c’è modo migliore per capire un paese, che non quello di scoprirlo nella sua provincia più remota, per poi scoprire che è da lì che partono gli usi e costumi di una nazione. Buonanotte.

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Ritorno all’antico

Rassegna ad alta quota serale, consigli di lettura

Pian piano imparo ad impostare i nuovi formati di questo blog e stasera ho imparato a fare i titoli in maniera meno invasiva, con anche i sottotitoli. In questo modo, il nuovo corso degli aggiornamenti serali della rassegna ad alta quota, inaugura con una presentazione di tre letture consigliate prima di andare a dormire.

Le prime due sono due articoli pubblicati oggi da Caratteri Liberi, una riflessione molto bella di Davide Cavaliere sul concetto di Rivoluzione, e una piccola monografia sui Beatles e su John Lennon scritta da Roberto Zadik.

Su L’Occidentale invece l’altro articolo di interesse, scritto dal Professor Marco Gervasoni dell’Università del Molise. Lo storico sottolinea come gli assistenti civici proposti dal ministro Boccia siano l’ennesimo campanello di allarme per un governo che, ogni giorno di più è sempre più preoccupato per la sua stabilità.

Un piccolo ritorno all’antico la pubblicazione di stasera, ad indicare che oltre a riflessioni sulle giornate trascorse, quando ci sono; potrete trovare anche una sorta di carrellata di notizie o letture di vario tipo, diverse dalla rassegna di provincia che ritroverete comunque sempre postata alla fine degli aggiornamenti serali. Buona lettura.

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Impostazioni (variazioni sul tema della rassegna ad alta quota del 25 maggio 2020)

Ci sono momenti in cui fai una riflessione e capisci che le cose così come sono, non vanno. Sto cercando di rendere meno random questa mia rassegna e, contemporaneamente, meno random anche tutto ciò che la circonda, compreso l’aggiornamento serale. Per cui, in una serata in cui prevale la svogliatezza e anche la voglia di dire “ma chi se ne frega” in realtà scopro che l’aggiornamento è tutto da impostare. Voglio dire, io arrivo la sera a connettermi e a cercare un argomento di cui parlare, alcune volte capito su ciò che non ho trattato in rassegna, altre volte parlo di qualcosa che mi ha particolarmente colpito, ma in realtà, è che decido quasi sempre tutto sul momento e raramente, solo quando mi riprometto di tornarci, ho l’argomento pronto per la serata.

Ragion per cui, questo post a cui non seguirà nessun pulsantino di pagamento per onestà intellettuale, annuncia nuovi cambiamenti. La rassegna resterà una rassegna di provincia, e fin qui nulla da dire, semmai, dato che acquisto e segnalo anche giornali nazionali, il mio pensierino della buonanotte, sarà incentrato su un argomento di più ampio respiro, tratto proprio dai quotidiani che uso come riferimento per le panoramiche nazionali, internazionali, economiche e geopolitiche. Perché è vero che le notizie di provincia non invecchiano come quelle nazionali, ma è altrettanto vero che un commento su un’argomento di mio interesse può essere più interessante da trattare a margine, riuscendo da un lato a comprimere la rassegna sul locale e alla sera fare un commento nazionale o d’altro tipo, rinviando un eventuale approfondimento di provincia alle sedi opportune.

Insomma, siamo in continuo movimento, capiremo strada facendo se sarà il caso anche di mantenere la rassegna ad alta quote pure nel titolo, o lasciarla come semplice tag o categoria. Vedremo strada facendo, intanto mettiamo un po’ d’ordine, perché questi presunti aggiornamenti, rischiano di diventare un po’ noiosetti.

E intanto girano… (aggiornamento alla rassegna ad alta quota del 24 maggio 2020)

Pare che si stiano smuovendo le acque per il ritorno in campo della Serie A e B, oltre che della Lega Pro, e fin qui tutto bene, si parla di metà giugno e di partite da trasmettere in chiaro. A mio modesto parere però, dato che il pubblico del calcio ha una bella fetta di abbonati (e ignoro come le squadre abbiano risolto la cosa) stabilire un numero contingentato di ingressi e farli anche scaglionati, col contagio in discesa, non sarebbe una brutta pensata. Il problema è tenerli fermi mentre si agitano con la loro squadra del cuore, ma non c’è il rischio che l’assembramento avvenga anche nei bar, nelle piazze circostanti a chi trasmette le partite e nelle case dove si ritroveranno gli amici?

L’Nba riprenderà probabilmente a luglio e probabilmente il finale di stagione si terrà a DisneyWorld, o Orlando in Florida. Un unico luogo di svolgimento, con diverse arene, un’alta ricettività e una buona probabilità di salvare la stagione. Stagione che in Eurolega non si sa se riprenderà, dato che i giocatori unanimemente sono contrari e i club dotati di licenza sono divisi sul da farsi.

Il resto dei campionati lo sappiamo cosa ha deciso, a modesto parere di chi scrive un’occasione persa, ma se gli introiti non ci sono perché si deve giocare a porte chiuse, è difficile fare altre scelte. Ritengo comunque che sarebbe stato meglio aspettare, valutare piazze all’aperto (c’era l’idea del campionato di pallavolo all’arena di Verona, del resto all’ultimo mondiale la nazionale aveva giocato al Foro Italico) e insomma, non sarebbe stato male darsi un po’ di pazienza in più, anche se, e questo il pubblico non lo sa, lo sport in Italia è in maggioranza dilettantistico anche ai massimi livelli. Ciò significa che i costi di gestione e gli ammortizzatori sociali sono un’altra cosa, rispetto a dove il professionismo è riconosciuto. Spesso si parla di riconoscimento di professionalità ignorando che comporta oneri enormi per chi investe, che non sempre hanno il ritorno dovuto. Il dilettantismo da un lato agevola a livello burocratico, dall’altro, come vengono a mancare risorse, salta tutto.

L’emergenza Covid-19 avrebbe dovuto portare una riflessione in merito, ma si è rivelata l’ennesima occasione persa.

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