La sceneggiata e la melina

Se qualcuno pensa che la Ronzulli conti veramente qualcosa, non sta guardando né la luna né il dito. Sta guardando un reality.

Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Se qualche lettore di questi sporadici post è inciampato nel canale Telegram della Rassegna ad alta Quota, avrà senza dubbio notato che le condivisioni fatte, per lo più sono riconducibili ai così detti canali di area Q-Anons. Poi uno può credere che si tratti di una teoria della cospirazione oppure di un articolato e minuzioso piano incrociato di settori dei servizi segreti internazionali nella lotta di potere tra le logge massoniche, anche queste internazionali.

Ebbene, coloro che capitano nel suddetto canale, vengono poi ricondotti nei canali fonte e, da lì si può dedurre, se uno unisce i puntini, che tutto ciò che ruota intorno al duello Meloni-Berlusconi, altro non è che rumore, teatrino, sceneggiata e melina.

Perché con tutto il rispetto, se parliamo di Giorgia Meloni e Licia Ronzulli, non stiamo parlando di, per fare un esempio di Nilde Iotti e Tina Anselmi, e non perchè le due donne dei nostri tempi siano di destra, ma perché è proprio lo spessore politico che manca. E per inciso, nemmeno la sinistra esprime nomi all’altezza, anzi, non li ha nemmeno di facciata alla faccia delle chiacchiere sulla parità di genere.

Meloni e Ronzulli sono due nomi spendibili e sacrificabili sull’altare di interessi che, allo stato attuale non ci è dato sapere. E mettiamo bene in chiaro che quello che ciò che viene scritto e letto, altro non sono che supposizioni, ragionamenti un tanto al braccio, fantasie, ipotesi.

Perché non è logico che una maggioranza si sbricioli sulla presidenza del Senato e poi si ricompatti su quella della Camera dei Deputati, esprimendo un atlantista (di comodo?) per il primo scranno e un putiniano (pentito?) sul secondo. E non è affatto un caso che l’accordo di pace, o supposto tale tra i due sia avvenuto e annunciato il 17 (e per chi segue il piano Q la data ha un significato preciso).

E le successive scaramucce? Rumore e melina. Stanno prendendo tempo in attesa che gli equilibri internazionali si delineino, a mio parere, soprattutto dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti che saranno l’8 novembre e che, stando ai bene informati, dovrebbero rendere Biden un’anatra zoppa.

Quindi il Berlusconi redivivo amico di Putin, l’atlantismo sempre di facciata della Meloni, la tecnocrazia che abbandona la nave (ci torneremo sopra) e tutte le polemiche affini che cosa sono? A mio parere teatrino e nulla più. Stiamo assistendo a un reality, perché sotto la facciata ci sono cose che non conosciamo o che conosceremo a suo tempo.

Avrò comunque modo di approfondire alcune supposizioni più avanti.

Nel frattempo non spaventatevi e abbiate fede in Dio.

Steve.

Dai monti alla bassa e a risalir

Rassegna in podcast con le dovute integrazioni

Una cosa che non ho segnalato in rassegna, al di là del fatto di dire che sì, Monsignor Cavalier Sua Maestà Santità eccellenza illustrissima professor Mario Draghi, ha nominato i sottosegretari del suo governo, non ho parlato del ritorno, perché di questo si tratta, di Lucia Borgonzoni al ministero dei beni culturali. Ho pensato però che un meme celebrativo pur sulla falsariga delle meravigliose vignette di Federico Palmaroli potesse essere il modo migliore per farlo.

Più che un Conte Ter comunque, a me ‘sto governo pare un mix di Conte I e II, non particolarmente rapido nelle decisioni e, allo stesso tempo, drammaticamente simile al flemmatico Presidente della Repubblica che lo ha nominato. Ma avrò modo di approfondire. Vi segnalo intanto che il miglior articolo in merito lo ha fatto Il Primato Nazionale.

Relativamente al probabile DPCM vi rinvio ai retroscena de Il Sole 24 Ore che mi pare, al momento il più neutrale tra chiusuristi, aperturisti, filo draghiani e anti salviniani.

Per quello che riguarda gli aggiornamenti locali, vi rinvio a La Pressa, con questo articolo sulle Cra, e dove potete anche trovare gli articoli sulla relazione della Dia di cui parlo nel podcast

Sul fronte internazionale segnalo una notizia tecnica di Scenari Economici sulla bilancia commerciale cinese, e l’aggiornamento globale di Internazionale.

Buon ascolto

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