Addio mia bella addio

Liberamente ispirato dalla versione di Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini dall’album “Libertà l’è morta”

Addio mia bella addio
L’amata se ne va
Si va coi generali
Le genti a inocular

E madri e spose e figlie
Soffriranno ancor di già 
Nel nome della patria 
È responsabilità 

Ci han detto di cantare
Che i no pass son vili ogn'or 
Ma io dico ch’è più vile 
Chi porterà il terror

E da Trieste a Roma
Contesteremo il papa è il re
E grideremo forte
La dittatura c’è 

E per le vie di Roma
Chiederem di disertar
Al diavolo il green pass
Viva la libertà 

Addio mia bella addio
L’armata se ne va
E se partissi anch’io 
Sarebbe una viltà
Ascoltatevi anche l’originale… non quella risorgimentale, ma quella anarchica che le faceva il verso.

La giornata

Aggiornamento serale della rassegna ad alta quota del 9/11/2021

La giornata di oggi, è stata scandita da un susseguirsi di notizie che hanno dell’allarmante. Se uno vuole far finta di nulla e credere che la situazione che stiamo vivendo sia normale allora non deve guardare con preoccupazione il fatto che la regione Emilia-Romagna ha aggiunto delle disposizioni sulla gestione nelle scuole della psicopandemia da coronavirus che se non rasentano le leggi razziali o non incentivano le discriminazioni tra coetanei poco ci manca. Paradossalmente proprio nel momento in cui si discute continuamente di razzismo e intolleranza verso il mondo LGBT, la DAD solo per i non vaccinati va a creare ulteriori intolleranze laddove non se ne sentiva il bisogno. A questo si aggiunge La decisione del ministero dell’interno così propenso a permettere i rave party oppure così sonnolento nell’evitare che gli infiltrati si inseriscano nei cortei pacifici e vadano sfasciare le sedi dei sindacati, di limitare le manifestazioni di piazza, e dei cortei che da più di 16 settimane stanno interessando le città italiane. Limitare le manifestazioni con la scusa dei contagi che sono in aumento, quando invece le manifestazioni a favore del ddl Zan non hanno suscitato lo stesso identico clamore così come le manifestazioni per la vittoria gli europei o la piazza per lo scudetto dell’Inter danno il senso del ridicolo di chi detiene il potere. Fare delle manifestazioni statiche anziché di corteo con la scusa che questi cortei danneggiano il commercio delle città e dei centri storici come se invece due anni di Lockdown a intermittenza non avessero inflitto molti più danni rispetto a un sabato alla settimana tra l’altro per poche ore e anche nell’interesse di coloro che, si dice (perché vatti a fidare delle associazioni di categoria) siano danneggiati dalla protesta…

In relazione invece a quanto detto nel podcast di oggi, in apertura trovate la galleria fotografica con la prima pagina della gazzetta di Modena di domenica scorsa, gli articoli comparsi domenica, lunedì e oggi e anche il confronto con il resto del Carlino.