Appunti della notte

La giornata sui giornali vista dalla Rassegna ad alta quota

Chiedo venia, ma un cambio di piani ha fatto saltare la rassegna di oggi. Pazienz, ho a malapena sfogliato le pagine di provincia, tanto le mie giornate in queste fasi sono abbastanza complesse. Tuttavia, nel quarto d’ora che ho avuto a disposizione un’idea me la sono fatta su quel che avrei potuto in questo post.

E allora ritorno sull’incidente di Nonantola, ne ho già parlato ieri, speravo d’essere smentito oggi, ma ancora le narrazioni non mi convincono. La Gazzetta di Modena in particolare punta il dito sulle male parole girate attorno ai gemelli responsabili dell’incidente. Eppure il giorno prima si presupponeva che fossero quanto meno alticci e che avessero fatto almeno una bravata quale il tentato furto. Apparso il fatto che si appoggiassero allo zio, scomparso lo sfratto di qualche mese prima. Bravi ragazzi, onesti lavoratori. E allora perché quella fuga? La cronaca se la prende con la strada pericolosa e poi, adesso, è colpa dell’altro guidatore, il compagno della madre della bambina morta, che andava a cento all’ora su una strada dove il limite era dei cinquanta, come riporta il Carlino. Non lo so, da un giorno all’altro le versioni cambiano e, a mio modesto parere, in maniera sbilanciata. Ma del resto, nella provincia estrema del Paese dove l’ex presidente della Camera dei Deputati, si inginocchia a mo di Black Live Matters, ci si può aspettare di tutto. Le narrazioni deviate nascono in periferia, non in centro città.

Spostandoci in alto l’Appenino torna terra di conquista e, con l’avvio vero e proprio della legislatura, i consiglieri di opposizione nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, cominciano a farsi vivi e a supplire all’assenza di un consigliere eletto sul territorio. L’ex sindaco di Vignola Simone Pelloni in quota Lega, e il plenipotenziario di Giorgia Meloni in Emilia, Michele Barcaiuolo, hanno sollecitato interventi in montagna, il primo sollecitando la riapertura dei centri prelievi a Sestola, Riolunato e Fiumalbo (ne avevamo parlato in rassegna), il secondo incalzando la giunta sui danni da dissesto idrogeologico in Appennino dopo il maltempo dei giorni scorsi.

La montagna dunque, torna al centro dell’attenzione, peccato che ci torni senza persone del territorio, ma l’opposizione ha da farsi le ossa per diventare sempre più credibile alternativa, e se per una volta chi arriva dalla pianura mostra attenzione, potremmo dire che forse, ma restiamo scettici, è la volta buona. Di sicuro, con queste premesse, il post Covid per chi ha promesso il mare ai monti, non inizia benissimo.

La Rassegna ad alta quota…

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