Coronavirus, la responsabilità di chi fa sacrifici… nonostante Conte

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Si deve stare in casa, guardiamo il mondo dai social, i tanto vituperati social che però sono rimasti la nostra unica finestra sul cortile. A meno di non incappare in un bug, i contatti sono più sicuri lì. Un po’ come nella canzone 2030 degli Articolo 31, quando si riferiva che in quell’anno (ohi, ne mancan dieci!) il sesso virtuale sarebbe stato più salubre…[continua a leggere su La Pressa]

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