Buon Compleanno Jack (18 gennaio 2010)


sì, lo so, il mio è stato due settimae fa. ma il compleanno di Jack Tempesta è il 18 gennaio. Capricorno come me, nato nell’anno del Maiale (secondo l’oroscopo cinese) proprio come me. il 18 gennaio 2007 è nato Jack Tempesta, poi divenuto The Jack Tempesta’s Chronicles. ebbe due post subito, poi fino ad agosto di quello stesso anno più nulla. domani, lunedì, compie 3 anni e, stando al contatore di Splinder, ha ricevuto a tutt’oggi 6614 visite. non poche a pensarci bene. 
di tanto in tanto sfoglio queste pagine, per vedere se la scrittura si è evoluta, se ho trovato un filo conduttore a tutto quello che scrivo, se ho un tema principale negli argomenti che tratto. ed inizialmente era un blog di critica politica, poi di riflessioni di stampo personali, di sfoghi poetici e di altre frivolezze. in pratica, ci ho messo quello di cui m’andava di parlare. ed è piacevole constatare, contando i 323 commenti presenti, che ho suscitato l’interesse di qualcuno. tanto che, per dovere personale, essendo un aspirante giornalista, ed essendo questa la mia prima valvola di sfogo, ho cercato di arricchire queste pagine, riportando notizie confermate, cercando di evitare sparate e magari portare più riflessione e meno spacconeria nello scrivere. in tre anni delle cose si imparano. aggiungiamo che, nel frattempo ho scritto per “Scripta Manent”, “Il Frignano” e tuttora scrivo per “la nuova Gazzetta di Modena”, di modo che ho imparato l’arte del confronto e soprattutto, ho imparato l’umiltà. e ho imparato a riportare le notizie per quello che sono: fatti separati dalle opinioni. e sto ancora imparando e forse non smetterò mai, almeno fino a che vorrò scrivere, conoscere, capire. l’esigenza primaria di chi fa il giornalista, dice Mentana, è di capire noi, prima ancora che far capire. alla fine questo è diventato uno spazio che è la cronaca di me stesso. e io, prima di chi legge, devo capire quello che scrivo e perché. l’esigneza di un blogger, non é quella di scrivere, ma di esporsi. ragion per cui, lo scrivere e il bloggare, cozzano tra loro. ed è il motivo per cui, una volta di più occorre imparare a confrontarsi, specie quando, con un blog, si diventa di fatto, editori di sè stessi, approfittando di uno spazio gratuito. e se l’ambizione primaria di una persona è scrivere, che racconti di vita o che porti il suo mestiere sul web, la prima cosa da fare è misurare le parole. 
ecco allora che cosa è diventato questo blog: un esercizio, una palestra. un posto in cui confrontare in maniera primaria le cose che ho da dire, per crescere e imparare a lasciare altrove storie, racconti, versi ed emozioni. non è facile. non lo sarà mai. a volte penso che a nessuno piaccia quello che scrivo, altre volte invece mi sento bravo. mi chiedo a chi serva questo blog. serve a me e per me.
e allora buon compleanno Jack Tempesta, nome da sovversivo scelto da un adolescente studente di ragioneria, quando credeva di avere la verità in tasca. poi diventò l’indirizzo di posta elettronica di quel ragazzo e successivamente il titolo di un blog. e da quando esiste questo blog, quel ragazzo sa di avere sempre meno verità, e un sacco di domande da fare. e un mestiere da imparare. 

Stefano Bonacorsi

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