#andiamoacomandare – Il nuovo arco costituzionale

Secondo indiscrezioni giunte ai nostri occhi e alle nostre orecchie, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pare deciso a dar retta al Presidente del Consiglio dimissionario Matteo Renzi: il fronte del NO si assuma la responsabilità della maggioranza del governo.
Prendendo dunque in parola i vari “siamo pronti!” di Salvini, Meloni e Di Maio, ecco il nuovo esecutivo incaricato uscito dal Colle in questi ultimi minuti:

Presidente del Consiglio dei Ministri: Giggino Di Maio (Movimento 5Stelle) in quanto rappresentante del gruppo parlamentare più numeroso del fronte del NO. L’incarico, hanno detto, non è stato recapitato via email.
Sottosegretario alla presidenza del consiglio: Andrea Scanzi. Più che un sottosegretario un sottoscala.
Vicepresidente del Consiglio: Giorgina Meloni (Fratelli d’Italia) e Matteo Salvini (Lega Nord). A Salvini, data la sua passione per le ruspe, è stata data anche la delega alle infrastrutture.
Ministro per l’economia: Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista). Di Maio e Salvini avevano detto di non volere un uomo di Bruxelles e sono stati accontentati. E’ di Pomaretto (Torino), ed è in linea con le politiche economiche dei cinque stelle e della Lega.
Ministro dell’Interno: Gianluca Iannone (Casa Pound). Per equilibrare Ferrero, Di Maio, concorde con la Meloni ha fatto una scelta decisa sui toni del nero.
Ministro degli affari esteri: Eva Klotz (indipendentista alto atesina)  hanno ritenuto che fosse la più adatta a parlare con Angela Merkel.
Ministro della difesa: Alessandro Di Battista (M5S) che ha promesso la smilitarizzazione della Renania il ritiro delle truppe dalla Siria.
Ministro della giustizia: Marco Travaglio 😥
Ministro dello Sviluppo Economico: Roberto Fico (M5S) il quale ha pronunciato forte il suo cognome quando ha saputo della nomina a ministro
Ministro dell’istruzione: Giuseppe Civati (Possibile) il quale ha detto che un’altra istruzione è possibile. Anche se nessuno ha capito il suo programma.
Ministro della Salute: Eleonora Brigliadori (indipendente in quota M5S). Di Maio l’ha trovata la più adatta contro i gombloddi dell’industria farmaceutica.
Ministro dei beni culturali: Sabrina Ferilli (quota D’Alema).
Ministro del lavoro e politiche sociali: Maurizio Landini (Fiom), non avendo mai fatto niente in vita sua, è il più adatto a smantellare il job act.
Ministro dell’agricolura: Renzo Bossi (Lega Nord). Direi che ci siamo.
Ministro dell’ambiente:  Antonio Razzi (Forza Italia) Berlusconi ha rivendicato un posto per i suoi.

Il governo è stato definito da Mattarella come il nuovo arco costituzionale. Matteo Renzi, leader del PD ha detto che il suo partito si asterrà dal votare la fiducia. Il primo provvedimento del nuovo governo sarà sostituire l’inno nazionale “Fratelli d’Italia” di Mameli con “Andiamo a comandare” di Rovazzi.
Benvenuti nell’antifascismo 2.0 e ricordate: la situazione è grave ma non seria.

Jack Tempesta

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