Dal verdeoro al giallo

A dimostrazione che la semifinale tra Olanda e Argentina è stata un compendio di noie calcistiche, la Gazzetta dello sport questa mattina ha dedicato sì la fotonotizia principale all’eroe della serata Romero, ma ha aperto con quattro pagine dedicate all’impresa di Vincenzo Nibali sul pavé, normalmente in uso per le classiche, al Tour de France. Segno che, in assenza di pallonari nostrani a combattere per la Coppa del Mondo di calcio, abbiamo una speranza alla Grand Boucle. Vedremo, siamo agli inizi ma le premesse sono ottime e, passati i mondiali, non avremo di che annoiarci.

Germania e Argentina dunque si confronteranno per la terza volta in finale e, per quanto riguarda gli sponsor, la Germania ha già vinto visto che entrambe le nazionali in lotta per il titolo vestono Adidas. I tedeschi, forti della loro economia e del loro rigore (oltre a una straordinaria costanza e preparazione che li fa sempre ben figurare) partono favoriti per via del 7-1 rifilato al Brasile. C’è da dire però che nelle puntate precedenti i teutonici hanno faticato non poco coi l’Algeria, e non hanno certo straripato contro Francia, Stati Uniti e Portogallo, oltre ad aver solo pareggiato col Ghana. Quindi delle due l’una: o il Brasile ha incappato in una serata no, che di più non si può, oppure sono una squadra di brocchi che prima di incontrare la Germania ne ha battute altre molto più brocche. Diversamente avrebbero “solo” perso.

L’Albiceleste torna in finale dopo 24 anni e lo fa alla stessa maniera, cioè ai rigori. E’ alla quinta finale (qualcuno dice quarta ma, facendo due conti 1930, persa contro l’Uruguay, 1978 vinta contro l’Olanda, 1986 vinta contro la Germania e 1990 sempre Germania ma sconfitta) mentre i tedeschi sono all’ottava. Se vincono i sassoni, si sfata il tabù della vittoria europea in sud America, se vince Messilandia sarà il terzo titolo e, dato curioso, chiunque vinca avrebbe per la terza volta nel suo palmares la Coppa del Mondo Fifa (il Brasile su cinque titoli tre sono Rimet, l’Italia che fa 2+2, la Germania 1 Rimet + 2 Fifa, Uruguay  e Inghilterra hanno vinto solo la Rimet, Argentina, Spagna e Francia solo la Fifa). In virtù delle semifinali appena disputate la Germania col suo tiqui- tank parte strafavorita, ma l’Argentina, che pure non ha brillato, ha vinto sempre col minimo sindacale, ed è stata praticamente trainata da Messi; può comunque sorprendere i teutonici, specie se si fanno prendere da un eccesso di boria.
Quello che mi auguro, e che auguro a tutti coloro che si guarderanno la finale, è che sia una bella finale. In 24 anni di mondiali di calcio vissuti con consapevolezza, quella di Italia ’90 è stata una delle più brutte finali che si ricordino e, in ogni caso, tolta quelle di Francia ’98, la finale dei mondiali a mio modesto parere, è sempre stata di una bruttezza disarmante. Non chiedo né una replica della goleada di due giorni fa, ma nemmeno il piattume di ieri sera. Che trionfi, ancora una volta, il gioco.

Stefano Bonacorsi

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