Rassegna stampa del 28/03/2014

Su Modena Qui di oggi a pagina 14 trovate un articolo di taglio basso, dedicato alla riapertura del distributore di metano per auto di Fanano e le relative notizie sulla cessione della miniera di metano alla Comeipa Servizi. L’edizione come sempre è sfogliabile gratuitamente sul sito e per leggere basta fare clic sull’articolo che interessa. Buona lettura

Stefano Bonacorsi

Alcune novità

Come potete vedere, ho aggiunto due pagine nella sidebar del blog, una sulle mie credenziali, l’altra in sostituzione della colonnina dei link, perché le visualizzazioni dinamiche di Blogger non consentono di averla. Nella pagina dedicata ai siti che seguo troverete un elenco in continuo aggiornamento ma, come specificato, le cose più interessanti saranno condivise direttamente sulla home page (come capitato per due post di Massimo Del Papa). Come sempre auguro una buona lettura.

Stefano

Rassegna Stampa del 23/03/2014

Su Modena Qui di oggi, a pagina 13, un “pastone politico” sulle elezioni amministrative nella valle del Pelago, per i comuni di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato. Come sempre sfogliabile gratuitamente sul sito del quotidiano, per leggere l’articolo cliccate sul titolo della pagina o sul titolo che compare nella colonnina di destra. Buona lettura e buona domenica.

Stefano Bonacorsi

Rassegna stampa del 7/03/2014

Su Modena Qui di oggi, a pagina 13 in taglio basso c’è un articolo che espone l’evoluzione della nuova Unione dei comuni del Frignano e ne delinea gli sviluppi intesi come gestioni associate e non. Accanto, anche un articolo (non mio) sui sessant’anni del caseificio di Roncoscaglia. Come sempre l’edizione è sfogliabile On Line gratuitamente. Buona lettura.

Stefano Bonacorsi

Senato si senato no?

Pare la ripresa della canzone di Elio e le Storie Tese di qualche Sanremo fa, eppure è uno degli hastag di giornata. Questa mattina, a riguardo, volevo intervenire al dibattito della trasmissione Caterpillar AM, ma non ho fatto in tempo. Quello che non ho potuto dire in diretta lo dico ora, e cioè che la riforma del Senato della Repubblica, la politica ce l’ha davanti agli occhi, servita su un piatto d’argento, almeno da 13 anni, cioè dall’entrata in vigore della riforma del titolo V varata alla fine della XIII legislatura dalla maggioranza di Ulivista (Centro Sinistra per gli smemorati) dell’epoca. La risposta sta nell’articolo 117 della Costituzione, che stabilisce la legislazione esclusiva dello Stato, e quella concorrente Stato-Regioni. La XIV legislatura a guida Casa della Libertà- Lega Nord ha perso l’occasione di lavorare in continuità con quanto proposto preferendo complicare orrendamente le cose più di quanto non fece la maggioranza precedente (per inciso, il vecchio 117, quello pre- riforma, era di una chiarezza limpida e l’ordinamento repubblicano prevedeva già un ampia autonomia e non un feudalesimo repubblicano come quello attuale). Se avessero seguito la strada, per quanto brutta, tracciata con la riforma del 2001, la via più semplice per riformare il parlamento era, ed è, quella di dividere le competenze delle due camere sulla base del testo dell’attuale 117, e cioè alla Camera la legislazione esclusiva dello Stato (compresa la fiducia al governo) e al Senato quella concorrente, magari facendo in modo che lo stesso Senato vigili sui bilanci regionali al fine di evitare le voragini finanziarie che hanno caratterizzato le legislature dei vari feudatari (o governatori, anche se sarebbe corretto chiamarli Presidenti di Regione); motivo per il quale sarebbe meglio che il Senato continuasse ad essere elettivo, per lo meno parzialmente fissando un tetto di 100 senatori tra cui i 20 presidenti delle regioni la cui elezione li proietterebbe di diritto in Senato eliminando quel carrozzone che è la conferenza stato-regioni. L’idea di per se mi pare buona, e abbastanza rapida da approvare qualcuno mi aiuta a farla recapitare sul tavolo delle riforme costituzionali?

Stefano Bonacorsi