Disappunto

Premetto, a me Fiorello è simpatico e trovo la sua “Edicola Fiore” molto divertente, così come sono divertenti le sue imitazioni di Alfano e Chiara Galiazzo. Però dopo la puntata di oggi esprimo un disappunto: è già la seconda volta che lo sento esternare opinioni pro Fabrizio Corona circa la durezza della detenzione di questo ambiguo soggetto. Si vede che al signor Fiorello Rosario non è toccato di incappare nella macchina del ricatto di Corona o in un qualsiasi suo affare. Non è affar mio. Va da se però che Corona è a tutti gli effetti un criminale, tra l’altro in condizione di privilegio perché gode di copertura mediatica e anzi, è famoso per questo, è cool! E se il soggetto Corona ha accumulato diverse condanne in via definitiva (si legga a questo link per un semplice riassunto) un motivo ci sarà e gli atti giudiziali parlano da soli. I reati sono tali in quanto previsti dal codice penale, lo stesso vale per le pene. In teoria non dovrebbero esistere condanne di serie A o di serie B anche se, limitandoci alla storia italiana, la realtà è un altra. Corona è un criminale, e un pessimo esempio. Fiorello lo sdogana dicendo “chi sbaglia deve pagare ma il giusto”, ma il giusto, secondo la legge, è quanto gli è stato assegnato. Il punto è che Corona approfitta della sua visibilità, del il suo profilo da rock star maledetta, per passare da carnefice a vittima. E’ un criminale quindi, ma lo è meno di altri e attira pure simpatie anzi, molte donne ci farebbero più di un tuffo tra le lenzuola. Le esternazioni di Fiorello a suo favore in diretta su Radio 2 mi disturbano, e fanno parte del suo gioco. E si tira fuori persino il fatto che ci sono mafiosi o politici (curioso che il sinonimo di politico sia criminale) che fanno peggio di lui. Il fatto è che lui non è Berlusconi, diversamente le esternazioni a suo favore di un signor Tal dei Tali qualunque in diretta su una radio qualunque farebbero molto più rumore, pure polemica si griderebbe al regime. Corona invece non viene neanche considerato un delinquente anche se i fatti dicono il contrario. E’ tempo di riflettere su una società che considera certi criminali come delle celebrità perseguitate e invece prende di mira solo certe categorie, in base al guitto di turno.

Stefano Bonacorsi

https://www.youtube.com/watch?v=KmPpdtYPy9Q#t=234

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