Lettera aperta

Pubblico qui di seguito, una lettera che indirizzerò al consiglio comunale del mio paese. Nulla di che, solo la richiesta di gestire con buonsenso una struttura pagata coi soldi dei cittadini. Mi è stato fatto notare che ci sono toni polemici e non è esattamente formale come lettera, ma me ne assumo le responsabilità. se qualcuno residente a Sestola o dintorni, volesse partecipare alla petizione, mi contatti via mail.

Stefano

Egregio Sindaco,
Egregi Assessori,
Egregi Consiglieri Comunali,
Con la presente vorremmo sollecitare l’attenzione sull’apertura della piscina comunale per un periodo che vada da ottobre ad aprile.
E’ una struttura sotto utilizzata, quando invece potrebbe essere una risorsa importante per il paese, al di fuori della stagione turistica. Col fatto che la piscina di Pavullo ha chiuso, l’alto frignano non ha una struttura che possa ospitare corsi di nuoto e altre attività in acqua. Da Pavullo può essere comodo andare a Maranello o Vignola, così come da Fanano verso Vignola. Ma da Sestola, Montecreto, Riolunato, Pieve, Fiumalbo, Lama Mocogno, per fare un esempio, non è agevole spostarsi per raggiungere una piscina, specialmente con la neve.
Sono alcuni anni che si vede lo sforzo di aprire la struttura in inverno per un periodo ragionevole e non solo per i turisti, ma non si può non notare che una struttura al servizio dei cittadini non può chiudere alle 19 e 30 quando la maggior parte dei potenziali utenti smette di lavorare tra le 18 e 30 e l’orario di chiusura. Non si chiedono i miracoli, ma per i cittadini che pagano le tasse sul territorio sestolese, pagare anche per una struttura che non da servizi, specie in tempi di crisi come questi, non appare un comportamento positivo e produttivo.
Chiediamo all’amministrazione comunale con la presente lettera e con una raccolta firme che la vasca venga tenuta aperta fino alle ore 21 e 30, che offra servizi come corsi di nuoto di diversi livelli (dai principianti agli esperti) e attività in acqua, che venga tenuta aperta la palestra.
Per abbattere i costi, se il comune non è in grado di sostenerli da solo (anche se sembra improbabile, visto il fotovoltaico sulla struttura e la centrale a cippato che riscalda sia la piscina che il polo scolastico) si propone una sinergia con gli altri comuni limitrofi i cui abitanti possono trarre beneficio dall’apertura della struttura. Il consorzio sciistico può essere un altro ente che può farsi carico della struttura, in tempi in cui la neve da sola non basta a sanare i bilanci. In più si può aggiungere che l’indotto, e ci si riferisce ai negozi di articoli sportivi e ai ristoratori, potrebbe trarne giovamento, anche se questo sarebbe solo un aspetto marginale.
L’utenza potenziale della piscina comunale di Sestola può provenire da tutto l’alto Frignano.
Invitiamo l’amministrazione e le persone a cui è affidata la gestione dell’impianto, a tenere in considerazione questa richiesta.
I cittadini sestolesi

trovatene un altro

trovatene un altro. un altro che dopo aver visto la morte non da vicino, ma che c’è stato letteralmente in braccio, si è ripreso come s’è ripreso lui. un altro che ha un sorriso che ti spiazza ogni volta che lo vedi, e non sa di rivincita, ma di gioia di vivere. trovatene un altro che probabilmente ogni giorno che vive ringrazia da quando apre gli occhi al mattino a quando li richiude. trovatene un altro che possa essere così di esempio, e non mi si dica che era ricco e aveva i mezzi per farlo. appunto perché ha avuto anche quella fortuna è di esempio. l’esempio di chi non si piange addosso, di chi non sta a fare vittimismi, ma fa leva sulle proprie disgrazie per dire agli altri (e magari per aiutarli) “ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi!”.
forse lo sto idealizzando, così come si possono idealizzare le paralimpiadi. però non si può fare a meno di ammirare tutto questo, a dispetto di chi dice che sono la fiera della disgrazia, per me sono la parata dell’orgoglio di riuscire comunque a vivere, con un sorriso sulle labbra, trovando motivazioni nuove ogni giorno.
trovatene un altro che mi faccia sentire per una volta davvero fiero di essere italiano.
trovatene un altro, un altro qualsiasi, che mi faccia apparire piccoli piccoli, i problemi quotidiani. trovatene un altro che mi sia di esempio su come ci si rialza nella vita. anche da morte certa.

Stefano Bonacorsi