dare a cesare quel che è di cesare

(l’invincibile armata)

è andata così, fa un po’ male e brucia ma pazienza. di più, molto probabilmente, non si poteva fare. credevo che dopo aver battuto la Germania, con un Balotelli finalmente sbloccato, li avremmo potuti fare a brandelli, soprattutto in virtù della gara d’esordio. e invece no, le abbiamo prese, una finale degna di quella del 1970, quando perdemmo 4 a 1 dal Brasile in cui giocava un certo Pelé. non è stata da meno questa Spagna e vuoi mettere la soddisfazione, certo abbiamo perso, ma sappiamo di aver perso da quella che può definirsi un invincibile armata. e pazienza, se a prenderci quattro sberle c’eravamo noi. del resto, su Twitter, il direttore della Gazzetta di Modena Enrico Grazioli ha detto “Italia- Spagna doveva essere Juve- Barcellona? Ecco appunto.” e da qui si può dire che è vero, il blocco Juve è assente dalle scene internazionali dal 2006, mentre il Barca ha dominato gli ultimi quattro anni in europa e nel mondo, e l’altra metà del blocco spagnolo, quello Real, comunque non è proprio una squadretta da quattro soldi. se poi aggiungiamo che sì, non hanno vinto nulla in Europa quest’anno Barca e Real, ricordiamoci che l’Europa League è stata vinta dall’Atletico Madrid, in una finale tutta ispanica contro l’Athletic Bilbao. i club italici dal canto loro in Europa non vincono dal 2010, anno dell’Inter della triplete, ma va detto che al tempo Thiago Motta non risultava tra gli eleggibili per la nazionale e Balotelli era un’immatura riserva. Il resto era legione straniera, la nazionale andò al macello col blocco Juve-Milan e Lippi riuscì nell’impresa di passare nel giro di quattro anni, da eroe a coglione.
Prandelli rimarrà alla guida di questa nazionale ed è un bene, perché siamo a un inizio e non alla fine (come avvenne nel 2006 e nessuno colse il fatto che si doveva ripartire da subito, invece siamo in ritardo di quattro anni) e va detto che, finale a parte, ha sempre avuto ragione lui. io, da non calciofilo, Cassano e Balotelli li avrei lasciati a casa, lui invece ha insistito e loro hanno dato tutto quello che potevano. per il primo forse è il canto del cigno, per il secondo, che ha 22 anni e tantissimo potenziale ancora inespresso, è un inizio. questa squadra, può ambire al podio al mondiale del 2014 (non dico alla vittoria perché si giocherà in Brasile e ho detto tutto) ma dovrà trovarsi un nuovo regista (Pirlo dato più volte per morto ha fatto bene, ma nel 2014 ne avrà 36), un nuovo portiere titolare (va beh che Zoff ha vinto il mondiale a 40 anni però…) e soprattutto coltivare il suo vivaio. l’obiettivo sono i mondiali 2014 e una continuità non dico simile a quella tedesca (anche perché drammaticamente inconcludente, e a noi si sa che piace vincere), ma per lo meno che possa ricordare anche solo quella degli anni ’90. ci risentiamo per i mondiali brasiliani!

Stefano Bonacorsi

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