e andiamo!

io non lo so, il calcio mi appassiona pigramente, dalla nazionale mi faccio prendere, specie quando in vista c’è eurospread 2012. e così con più culo che giudizio abbiamo fatto fuori l’Inghilterra, io avrei voluto che qualcuno avesse fatto fuori Dossena e il suo commento insostenibile. d’accordo abbiamo dominato, però l’Inghilterra è stata piegata e non spezzata e contro i crucchi di Frau Merkel bisognerà darci essere un pò più concreti, specie con l’infermeria piena, gli squalificati e un attacco che, a conti fatti, segna un po’ troppo poco. e siccome il calcio si gioca 11 contro 11, la palla … Continua a leggere e andiamo!

Dare di più

e dire che l’avevo scongiurata questa cosa della canzone pro terremotati, eppure c’è già chi si è mosso. questa volta però non si tratta dei soliti artistoni caritatevoli che in preda ai sensi di colpa tra Bob Geldof  e Bono, decidono di fare una canzone e devolvere il ricavato ai bisognosi. questa volta si tratta dei Giovani Artisti per l’Emilia che hanno scritto la canzone “Dare di più” e che e scaricabile gratuitamente qui. che dire? l’intento è nobile, probabilmente disinteressato, anche perché Davide Marchi e Benjamin Mascolo (tra l’altro quest’ultimo in Australia) fino a oggi, che li ho sentiti su … Continua a leggere Dare di più

solo un passatempo (dieci anni dopo)

(dieci anni dopo la maturità sono questo, e anche qualcosina in più) in realtà volevo e dovevo scrivere d’altro, ma il veder postare sui social network gli auguri per i maturandi e i rimpianti per i bei tempi andati mi ha solleticato diversamente. e m’è venuto da pensare che la maturità l’ho data dieci anni fa, allora come oggi c’era una manifestazione calcistica internazionale in corso (l’infausto mondiale di Corea e Giappone 2002), all’epoca avevo seri problemi a livello caratteriale per via di un’operazione chirurgica che mi aveva fatto perdere molti giorni di scuola, due mesi di educazione fisica e … Continua a leggere solo un passatempo (dieci anni dopo)

che sarà?

i più saranno impegnati a prepararsi al rito pallonaro, per cui nessuno leggerà questo post se non quando sarà postumo. aspettative? nessuna, nel mio mondo perfetto i boriosi spagnoli verranno eliminati dalla croazia e l’Italia avrà il solito culo e farà una cavalcata trionfale verso il titolo europeo. onestamente, da non calciofilo (o per lo meno, non più da anni) non so che pensare se non che, citando De André, sono loro stasera i migliori che abbiamo. Cassano e Balotelli saranno anche immaturi, in particolare il secondo è così lento da far rimpiangere il peggior Vieri, ma diversamente non si … Continua a leggere che sarà?

nato per correre?

la religione, si sa, è una cosa dannatamente seria. e con la fede, in qualsiasi forma essa si manifesti, ci devi avere a che fare. accade così per la religione, per il calcio, per la politica e sì, anche per la musica. per mia fortuna, o sfortuna vedete voi, non sono stato mai fanatico di nulla, posso essermi infervorato, inalberato, posso aver schierato tutte le mie emozioni, ma la ragione ha prevalso sulla fede (va così per la religione, la politica e il calcio) anche se non totalmente sugli affetti (leggi alla voce musica).i giornali, le radio, i social network … Continua a leggere nato per correre?

noi (non) ci saremo?

mi perdoneranno coloro che credono a queste cose, mi diranno che non capisco un cazzo, che vedo il marcio ovunque, che sono paranoico. però no, tutto ma questo no. non lo voglio il live aid emiliano, mi fa orrore il solo pensarlo. non aspetto neanche di sapere il cast ufficiale, so solo del rifiuto di Vasco Rossi, il quale dice: “No. Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i … Continua a leggere noi (non) ci saremo?

con piena facoltà…

egregio presidente, le scrivo la presente che so non leggerà. tuttavia mi permetta di dirle che per il 2 giugno poteva trovare la seguente soluzione: poteva venire a fare le celebrazioni a Modena, all’Accademia militare più prestigiosa d’Italia e fare un cerimoniale sobrio, senza parate, magari issando il tricolore Cispadano, che sappiamo esser nato a Reggio Emilia, ma ne facevano parte anche Bologna e soprattutto Ferrara e Modena, le province più colpite dal terremoto. poi, in quanto comandante supremo delle forze armate (la Costituzione le da questo potere glie lo ricordo) poteva guidare reparti dell’esercito nella bassa, a presidiare dagli … Continua a leggere con piena facoltà…