l’ultima battuta

voglio pensare che sia stata l’ultima battuta che ti era stata concessa. che quando hanno deciso di spedirti su questa terra, ti avevano dato quel numero di battute da fare e poi stop, non ne avresti potute più fare. e per nascondere questa cosa si sono inventati un malore. sì dev’essere andata così. solo che non lo sapevi, non lo sapevamo noi, non lo sapeva nessuno. un’ultima battuta e poi stop. doveva finire così, sul campo. nell’unica volta che ci siamo davvero sentiti sconfitti. Jack Continua a leggere l’ultima battuta

ipocondria

non sarò nient’altro che un guerriero errante nella notte,  andrò a confessarmi su ogni bancone svuoterò ogni mia emozione, ma non vorrò più avere paura. resterò in equilibrio sulle note che sentirò più mie mi libererò delle mie ansie con l’ennesimo conato ma non avrò timore del vento che mi tormenta alla finestra sarò solo insofferente ai dubbi che nascono sulla nebbia e non vorrò avere paura di avere paura. deriderò il dolore prima di averlo realmente pianto e non vorrò soffrire temendo la sofferenza, vorrò vivere una volta di più come se fosse il primo giorno una scoperta continua, senza … Continua a leggere ipocondria

Voci di donne, l’evento

“Voci di donne” arriva alla sua rappresentazione. L’iniziativa è partita lo scorso gennaio con la pubblicazione di un bando di concorso, intitolato “Voci di donne” e rivolto alle sole donne dell’appennino. Nel bando si richiedeva la stesura di un testo a tema libero, con le forme che spaziavano dal racconto alla poesia, alla canzone, al commento, alle pagine di diario o articolo di giornale. Il “premio” del bando consisteva nell’andare a comporre il copione dell’omonimo spettacolo. Gli Oceanobar, sono un gruppo di teatro narrante composto da Irene Giancaterino e Stefano Bonacorsi che si alternano alle voci narranti e dal pianista … Continua a leggere Voci di donne, l’evento

normale

a volte vorrei davvero essere uno normale, uno qualunque. non avere interessi particolari, seguire il campionato la domenica, leggere (ammesso che lo voglia fare) solo qualche best seller consigliato da altri lettori di best sellers, vedere solo i film che guardano tutti, avere poche fisse, poche passioni, una vita mediocre, in mezzo ai mediocri, una relazione ordinaria, niente da spiegare, niente da far capire. eppure sono un mediocre, uno qualsiasi, certo, ma fuori dai miei confini, lontano dal mio paese, dai miei affetti. dentro quei confini, non sono uno qualunque, sono il Cug, sono Jack Tempesta, sono il figlio del … Continua a leggere normale

qualcosa che c’era

un pezzo di mobilio. il duomo di Modena. qualcosa che sai che c’è, che è lì e che prima o poi sai che visiterai o farai in modo che faccia più parte di te. questo era per me Lucio Dalla. un artista di cui sapevo l’esistenza, di cui non ho mai saputo a memoria le canzoni, che ho ascoltato davvero poco e che so che mi mancherà davvero tanto. un genio poliedrico, uno mai banale. lo accosto ad un altro pazzo furioso, Franco Battiato (un’altro che ascolto poco), perché so che nessuno come loro, nella canzone “leggera” è andato così … Continua a leggere qualcosa che c’era