sorry, i’m 28 and i’m drunk

è così, che ci posso fare, oggi sono 28 e non ho voglia di festeggiare, solo una dedica, una sola e poi tornerò a disperdermi in questa fine d’anno in cui tutte le certezze sono naufragate, solo gli sguardi sono rimasti, e spero d’incontrarne ancora qualcuno dopo mezzanotte. mezzanotte, mezzanotte, nient’altro che un brindisi in cui affogheremo le nostre paure, ci stringeremo, costruiremo un altro ricordo. e poi di nuovo a correre, perché alla fine un altro anno si é aggiunto e ti trovi più vecchio sì, ma anche più ricco, spero che non mi tassino gli anni che ho ancora … Continua a leggere sorry, i’m 28 and i’m drunk

after st. stephen

finisce che lo perdi il sonno, in una notte tra le tante di natale, disperso tra la stanchezza e il senso di incompiuto che ti permea. e puoi aver fatto la cosa più giusta, dato l’abbraccio che desideravi, toccato il cuore di altre persone, permesso ad altre di scolpire la tua pietra, ma rimarrà quel dubbio pulsante sotto la roccia, sotto un viso stanco, un sorriso bianco di chi risponde grazie allo stupore altrui. e ancora una volta dimostri che sai fare qualcosa, che puoi donare qualcosa, ma a te stesso, ancora una volta dimostri che lo sai fare solo … Continua a leggere after st. stephen

i natali che scegliamo di vivere

e anche quest’anno il Natale è arrivato, dopo anni lo rivedo bianco, una nevicata nel pomeriggio ci ha regalato l’atmosfera “coca-cola style”, mancano solo i camion e siamo a posto. in compenso dal Cimone in giù sono contenti perché erano alcuni anni che a Natale tirava solo scirocco, almeno quest’anno la neve sulle piste per le feste ce l’hanno. rimarrà da scoprire se ci saranno i turisti, visti i tempi… tempi che scorrono inesorabilmente, e siamo di nuovo alla fine di un anno. un anno iniziato con tutte le angosce con cui avevamo chiuso il precedente, che mi ha visto sciare … Continua a leggere i natali che scegliamo di vivere

scazzi di vita quotidiana

ogni tanto capita, anche se non è poi così grave. agli scazzi si sopravvive in fondo, il più è conviverci nel momento in cui si presentano. un pò come quando ti chiedono <> e tu, per non essere banale rispondi <>. insomma alle situazioni ti ci devi adattare, non è che puoi metterti a piangere e pensare che la sfiga ti abbia preso di mira. anche se poi, alle volte, l’impressione è un pò quella vuoi per il fatto che si avvicinano anniversari grotteschi, vuoi per il fatto che, per quanti sforzi hai compiuto, intorno a te si è creato … Continua a leggere scazzi di vita quotidiana

un inizio

è fatta di giorni d’angoscia questa fine d’anno, vuoi perché odio questo mese e tutte le sue celebrazioni, vuoi anche perché la situazione, mondiale, europea, nazionale, lascia poco spazio all’ottimismo e anche alla possibilità di fare anche un solo piccolo progetto. dieci anni fa, al primo Natale col terrore che Al Qaeda facesse saltare in aria tutti noi, per certi versi (vuoi anche l’età più ingenua, andavo per i 18), le prospettive non erano così terrificanti. per lo meno, nonostante le guerre in Afghanistan e di lì a poco in Irak, si poteva girare in auto senza dover accendere un mutuo. c’era … Continua a leggere un inizio

perché scrivo?

l’altro giorno, il fratello n.1 a proposito del mio trasloco col blog mi ha chiesto:<>. al che, banalmente, ho risposto:<>, ma non ho saputo aggiungere molto altro, anche perché stavo cambiando luogo e la conversazione era destinata a scemare. oggi (ieri, visto l’orario in cui mi riduco a scrivere) sono stato a una conferenza stampa. non scrivo più tanto per il giornale, l’ho fatto perché l’argomento mi interessava e perché riuscivo a conciliarlo col lavoro. perché ho voluto andarci? perché mi interessava? l’ho già detto, sì, però avrei anche potuto leggere il giornale il giorno dopo o guardare il tg … Continua a leggere perché scrivo?